|
Filicudi è "l'isola delle felci", o forse "dei fenici". E' certamente una suggestiva riserva naturale dell'arcipelago eoliano con sei centri eruttivi: i Fili di Sciacca, lo Zucco Grande, la Fossa delle Felci, il Monte Torrione, la Montagnola, e il Capo Graziano. La costa è punteggiata di numerose grotte e cavità laviche, la più conosciuta delle quali è la Grotta del Bue Marino, un tempo luogo di riproduzione della foca monaca, oggi estinta.
La riserva si caratterizza per una vegetazione tipicamente mediterranea: il corbezzolo, l'erica, il lentisco, la ginestra comune, la ginestra delle Eolie, le felci, l'euforbia arborea. Una delle caratteristiche dell'isola è il cappero, detto orchidea delle Eolie, che si arrampica sulle pareti rocciose. Presente il coniglio selvatico, e la rara lucertola delle Eolie (Podarcis raffonei cucchiarai).
Filicudi è interessata dal transito di alcuni migratori: anatre, oche, aironi rossi e cinerini, fenicotteri, gabbiani, il falco della Regina. Uno dei luoghi privilegiati di nidificazione del falco della regina (inserito nella lista rossa di specie in via di estinzione) è lo scoglio detto della Canna, alto 70 m , dove vive anche la lucertola endemica delle Eolie. La fauna ittica annovera le cernie, le ricciole e le aragoste, che si muovono indisturbate in praterie di di gorgonie, fra corallo nero e rosso. |